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La zona di produzione. Capaccio-Paestum: Paestum rappresenta uno spettacolo di maestosita'
e grandezza, una delle maggiori testimonianze architettoniche della
Magna Grecia, ricordo dei secoli in cui Poseidonia
era una delle colonie piu' ricche e fiorenti dell'italia meridionale. Le mura si ergono per oltre 4,5 km interrotte da 4 porte e intervallate
da torri e passaggi minori.Nel settore centrale della citta' si trovano
le principali aree pubbliche e sacre, a sud si leva nella sua grandiosita'
la cosiddetta Basilica, piu' esattamente il tempio
dedicato a Hera, divinita' cara agli Achei fondatori
di Sibari.Di stile dorico con influenze dello stile ionico essa ad oggi
conserva la struttura esterna, il colonnato interno e scarsi resti degli
elementi lapidei degli interni.Di circa 1 secolo piu' giovane e' il
tempio di Nettuno, la cui dedicazione e' ancora oggi
incerta, essendo attribuito a Zeus o a Hera.Si trova in ottimo stato
di conservazione. Nelle rovine della citta' si puo' riconoscere l'Anfiteatro,
anche se solo parzialmente scavato e l'Agora' greca
che abbraccia un luogo di riunioni detto anticamente ekklesiasterion.
Da non dimenticare il bellissimo tempio di Cerere o di Atena,
dea della guerra.Da visitare il Museo Archeologico Nazionale che ospita
i maglifici dipinti della tomba del Tuffatore. Il Cilento e il Vallo di Diano. E' un territorio montuoso, il Cilento, che affaccia sull'azzurro del Tirreno con coste frastagliate e s'innalza verso l'interno coi monti Cervati e Sacro, per addolcirsi tra i rilievi di sinuose colline attraversate da numerosi corsi d'acqua. L'unica striscia di pianura e' rappresentata dalla Valle di Diano, anticamente un lago. Solcato dai fiumi Calore e Tanagro e dal Sele il Cilento vide i suoi antichi abitanti divisi tra i lucani nelle zone interne e i coloni greci che preferivano le zone costiere, fu successivamente terra di "municipia" e poi ancora feudo dei Sanseverini i quali opponendosi continuamente all'autorita' regia si videro tolto il feudo nel 1552, il quale passato sotto il dominio spagnolo vide la sua decadenza di cui ancora oggi porta il segno. I numerosi reperti archeologici risalenti all'epoca greca e romana, insieme alla ricchezza naturale riconosciuta definitivamente nel 1991 con l'istituzione del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano ne fanno una terra ricca di storia e cultura capace di offrire quel benessere e quei ritmi di vita scanditi ancora dall'alba e dal tramonto.Vi si trovano inoltre meraviglie scolpite dal lavoro dei venti e delle acque come le Grotte di Pertosa, le piu' importanti del meridione anche dette grotte dell'Angelo o di San Michele. |
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